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QM SAN PAOLO – INAUGURAZIONE E FESTA DI QUARTIERE

Il primo passo di un processo di cambiamento è stato fatto, ora occorre rimboccarsi le maniche

Ieri, domenica 24 ottobre, è stato inaugurato il Quartiere Museo San Paolo a cura dell’associazione Mecenate 90.
Un clima gioioso, una vera e propria festa di quartiere scandita da diversi eventi nell’arco della intera giornata.

I più piccoli hanno intrapreso una biciclettata per le vie del quartiere (a cura della scuola di ciclismo Franco Ballerini) e sono stati esposti i disegni degli alunni dell’Istituto Comprensivo Don Milani, realizzati durante i laboratori delle scorse settimane.
Gli studenti della Scuola Media Lombardi si sono esibiti in una performance rap e l’associazione Retake Bari, in collaborazione con i ragazzi di Generazione San Paolo, si è occupata della raccolta dei rifiuti e della cura del verde.
Il curatore del progetto Stefano Antonelli ha accompagnato i cittadini alla visione e spiegazione di alcune delle opere murarie realizzate in via Saverio Altamura, attività completata nel pomeriggio da Claudio Gnessi.
Hanno chiuso la prima parte dell’evento le esibizioni di Michele Diana- un clown per amico e della street band La Bandita.

Nel pomeriggio è stato realizzato dal vivo un murales recante la scritta “San Paolo ed è stato offerto un rinfresco a cura dell’Istituto Alberghiero Ettore Majorana.
Nel corso della giornata sono intervenuti il sindaco Antonio Decaro, il presidente di municipio Nicola Schingaro, l’assessore alla cultura Ines Pierucci, l’assessore Micaela Paparella e il segretario di Mecenate 90 Ledo Prato.


Può essere l’inizio di un cambiamento?
E’ la domanda che abbiamo rivolto al presidente del terzo municipio Nicola Schingaro.
“Questo è il primo passo, può essere l’inizio di un cambiamento ma dipende da tutti quanti noi.
Con il progetto abbiamo capito come poter migliorare, ora occorre l’impegno di tutti per avviare il cambiamento, per far crescere la partecipazione della cittadinanza nella quotidianità, per far capire l’importanza di un simile intervento culturale in un quartiere come quello del San Paolo, con benefici potenziali di natura materiale ed economica o intangibili come la costruzione di una comunità partecipata.
La cultura va coltivata, non basta la realizzazione di opere murarie. Questo è l’inizio di un cambiamento a patto che tutti ci rimbocchiamo le maniche”.

“Il progetto del museo è un elemento simbolico per attivare la cittadinanza, per fare comunità ed occuparci dei luoghi attraverso l’arte, richiamando anche l’attenzione delle istituzioni” ci dice il Sindaco del comune di Bari Antonio Decaro.
“Il quartiere ha bisogno di un’operazione di riqualificazione non solo urbanistica ma anche dal punto di vista sociale per creare luoghi di aggregazione.
E’ questo lo scopo iniziale del progetto che andrà avanti interessando anche altre aree della città di Bari.”

L’intero progetto si è svolto con la collaborazione dell’APS “La Paranza” la cui sede, nel corso delle settimane interessate dalla creazione dei murales, ha ospitato anche i laboratori aperti alla cittadinanza in cui si sono discusse l’iniziativa e le problematiche del territorio.
La testimonianza di Nino Marena: “La gente, inizialmente diffidente, ha poi dimostrato cuore e ospitalità nei confronti degli artisti e l’associazione La Paranza ha messo a disposizione la propria sede per tutti i loro bisogni.
Ora occorrono le giuste competenze e i giusti aiuti per gestire il museo a cielo aperto.
Si inizia a parlare del quartiere e dei suoi murales, un luogo che prima era visto come non visitabile, diventa ora una meta per osservare gli artisti all’opera e per far parlare del nostro territorio”.

Carla Piccolino

Interviste a cura di Carla Piccolino, Antonella De Bari, Francesco Scatolino
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